Pedagogia fenomenologica per il lavoro educativo
Strumenti e riflessioni per chi educa
Educare significa anche osservare, ascoltare, interrogarsi, progettare.
Uno spazio per educatori, operatori di comunità, pedagogisti e insegnanti — e per i genitori che cercano parole più che ricette. Strumenti pronti da usare e riflessioni che partono dal campo, dentro la pedagogia di Piero Bertolini.
Studio, ricerca, valutazione, azione
Chi lavora nelle professioni di aiuto non può trattare ogni situazione come un caso a sé, e nemmeno limitarsi ad adempiere ai compiti che la norma gli assegna. Serve un operatore-ricercatore: uno che applica i saperi ma li elabora anche, che tiene insieme competenze fondate scientificamente, creatività e capacità di negoziare. Teresa Ossicini Ciolfi lo scriveva nel 1980 pensando al servizio sociale; io mi ci ritrovo come educatore.
È anche il modo in cui è costruito questo sito: lo studio e la ricerca nelle riflessioni, il quadro giuridico nella Bussola, la valutazione e l'azione negli strumenti.
T. Ossicini Ciolfi, «L'assistente sociale ieri, oggi e domani», La Rivista di Servizio Sociale, n. 2, 1980.
Studio e ricerca
Riflessioni pedagogiche
Articoli che nascono dal lavoro di comunità: le mie idee e le mie perplessità sul mondo educativo, cronaca e interviste, laboratori e visite. Dalla vita di comunità alla vita di tutti i giorni.
Il quadro
La Bussola della Tutela
Una mappa interattiva del sistema di tutela dei minorenni: chi interviene, in quali passaggi, con quali riferimenti di legge. Per orientarsi nel quadro giuridico prima di approfondire.
Per chi prepara un concorso: la mappa della normativa sociale ed educativa.
Valutazione e azione
Strumenti digitali e interattivi gratuiti per il lavoro di comunità
Tre strumenti digitali che uso ogni giorno in comunità e che metto a disposizione gratuitamente. Funzionano nel browser, anche senza internet, e non trasmettono alcun dato: tutto resta sul dispositivo che usi. Tre atti dello stesso lavoro: dare un nome, chiedere, ascoltarsi.
Parole per comprendersi
Un diario emotivo per dare un nome a quello che si sente dentro. La voce che impara a dirsi.
Prova lo strumento 02In prima persona
Il modulo con cui un ragazzo scrive, a parole sue, la richiesta da portare all'équipe. La voce che chiede.
Prova lo strumento 03Terzo tempo
Accompagna due ragazzi a raccontare un conflitto e ad ascoltare la versione dell'altro. Le voci che si incontrano.
Prova lo strumentoChi c'è dietro
Sono Alessandro Lupo, educatore professionale socio-pedagogico e pedagogista. Lavoro nelle comunità educative per minori a Parma, dentro la cornice fenomenologica di Piero Bertolini. Gli strumenti che trovi qui nascono dal basso, dallo sporcarsi le mani: li costruisco per il lavoro che faccio con i ragazzi e i colleghi.
- Educatore
- Comunità
- Pedagogia
- Progettazione
- Ricerca
Una domanda, prima di andare via.
Il lavoro educativo comincia spesso da una domanda che non abbiamo ancora risolto.
Quando diciamo che un ragazzo «non collabora», di quale collaborazione stiamo parlando: la sua o la nostra?
